Il videoproiettore, è un oggetto capace di visualizzare a grandi dimensioni su uno schermo apposito per le proiezioni, le immagini che hanno come fonte un computer, un tv, videocamera o qualsiasi fonte video.

Storia

Il videoproiettore si è evoluto nel tempo grazie alla tecnologia, tanto da portare, grazie a dei ricercatori tedeschi, alla realizzazione di un videoproiettore dalle dimensioni minime. Poco più grande di una scatola di fiammiferi o di un centesimo, grazie ad un singolo specchio, è in grado di visualizzare video e immagini nella grandezza tradizionale.

Un limite ce l'ha. Il minivideoproiettore, infatti, dato le sue ridottissime dimensioni, supporta solamente due fasci luminosi, il rosso e il blu, rappresentando quindi un ostacolo alla visualizzazione dei molteplici colori e sfumature esistenti.

Caratteristiche principali:

Dimensione massima dell'immagine
Le istruzioni del produttore indicano in genere l'immagine più grande che puoi ottenere da un dato modello. Per raggiungere la massima dimensione, devi spostare il proiettore molto lontano dallo schermo
Distanza dallo schermo
Per riempire uno schermo da 110 pollici, devi posizionare un proiettore a 10-15 piedi. Per un'immagine da 50 pollici, basta la metà della distanza. La posizione consigliata varia secondo i modelli, secondo quanto indicano le istruzioni.
Keystoning (effetto distorcente)
Se inclini il proiettore per alzare o abbassare l'immagine proiettata, i lati dell'immagine inizieranno ad angolarsi diversamente rispetto ai 90 gradi. Di conseguenza la forma rettangolare può trasformarsi in trapezioidale. Un comando apposito potrebbe essere utile, ma la risoluzione ne può soffrire, secondo la quantità di correzione applicata all'immagine.
Meccanismo di spostamento della lente
Questa caratteristica ti permette di muovere l'immagine orizzontalmente o verticalmente senza inclinare il proiettore, così da ottenere un'immagine dritta e geometricamente corretta, anche se il proiettore non può essere centrato direttamente di fronte allo schermo senza conseguenze derivanti dalla correzioni dell'effetto distorcente. La modifica elettronica su alcuni proiettori tende ad avere una gamma molto limitata. Quando è in eccesso, le immagini possono essere tagliate.
Iris dinamico/manuale
Esso agisce come aggiustamento della luminosità variando (in genere riducendo) la quantità di luce mandata alle lenti, aumentando il contrasto. Mentre un iris manuale ti permette di ridurre l'uscita complessiva della luce per migliorare la performance del livello di nero, esso applica tale riduzione della luca su tutta l'immagine, così che i colori bianchi non saranno mai completamente bianchi. Un iris dinamico, che viene controllato da un motore, ha un circuito che chiude automaticamente l'iris durante le scene più scure e si apre per le scene più luminose. Esso deve essere capace di reagire in modo accurato e veloce o il processo sarà visibile, un effetto chiamo "respiro".

Esistono tre categorie diverse di videoproiettori: Videoproiettori LCD che si basano sul filtraggio della luce da parte di matrici a cristalli liquidi di pixel. Videoproiettori DLP che si basano sulla modulazione della riflessione della luce da parte di microspecchi.

Uno dei fattori principali del videoproiettore è la luminosità, perchè definisce la potenza di emissione del fascio di luce che proietta il videoproiettore e quindi la capacità di rendere le immagini vivide e brillanti e che quando gli ambienti non sono completamente bui. L'unità di misura è l'Ansi Lumen.

Un Ansi Lumen corrisponde alla luminosità di una candela. Per valutare attentamente il valore della luminosità adatto al proprio videoproiettore occorre tenere presente parecchi fattori, tra i quali ampiezza dell'ambiente, numero di spettatori medio e condizioni generali di luminosità ambientale. Un altro fattore importante è la risoluzione del videoproiettore, di solito si trovano in commercio videoproiettori con le seguenti risoluzioni
" Videoproiettori SVGA 800x600 Pixel
" Videoproiettori XGA 1024x768 Pixel
" Videoproiettori Sxga 1280x1024
è ovvio che più alta è la risoluzione del videoproiettore più l'immagine sarà resa in modo qualitativo. Un ultimo importante fattore è la correzione trapezoidale, in quanto se il videoproiettore non viene impiegato in posizione non perpendicolare al piano di proiezione il quadro proiettato può subire distorsioni che deformano l'immagine, visualizzando invece che un rettangolo una forma trapezoidale. La funzione di correzione permette di modificare tale distorsione.


Soppesa i pro e i contro dei proiettori LCD e DLP
In genere i proiettori che usano la tecnologia LCD non sono buoni come i modelli DLP nel riprodurre il nero, ma miglioramenti recenti hanno permesso ad alcuni proiettori LCD di farlo abbastanza bene.  Quando guardi un proiettore DLP potresti vedere un effetto arcobaleno
Alcuni spettatori potrebbero notare un lampo di colore soprattutto quando spostano gli occhi su oggetti brillanti su uno sfondo scuro. L'effetto arcobaleno non è scontato, ma una volta notato, può essere fastidioso. Molti proiettori DLP più nuovi oggi usano un sistema di produzione dei colori più veloce, che può ridurre l'effetto. Tutti i proiettori DLP che usano un singolo chip ne sono colpiti. Solo le unità DLP più costose evitano il problema usando tre chip per produrre il rosso, il verde e il blu, eliminando l'effetto arcobaleno.


Le dimensioni della sala congressi e i posti a sedere determinano la scelta delle dimensioni dello schermo.
 

Videproproiettori LCD
I videoproiettori con display a cristalli liquidi sono i più economici. Le loro prestazioni sono più scarse rispetto agli eccellenti risultati ottenuti dai proiettori DLP, in particolare in termini di contrasto e dettagli d'ombra. I dead pixel (pixel non più funzionanti) sono un problema abbastanza diffuso. Comune è anche l'effetto alone, intorno ai singoli pixel e alle visualizzazioni di colore uniforme.
Una tecnologia che comunque implementa i cristalli liquidi ottenendo prestazioni invidiabili è la LCoS (Liquid Crystal on Silicon), avanzata alternativa per creare immagini ad alta risoluzione. Questa è basata sull'uso di uno strato di cristalli liquidi tra un substrato di vetro e una superficie riflettente montata su un chip di silicio. Tale tecnologia risulta più costosa della classica LCD e DLP e non si è ancora fatta strada sul mercato come le altre due, ma indubbiamente è la miglior soluzione per la risoluzione SXGA (vedi Risoluzione).

Videoproiettori DLP
Questa tecnologia (Digital Light Processing) è stata registrata dalla Texas Instruments, implementando dei microspecchi per proiettare un'immagine. Una soluzione a tre chip offre una qualità fantastica, ma ad un prezzo tutt'altro che conveniente. L'utenza domestica e professionale può, alternativamente, optare per soluzioni ad un chip (quindi molto più economiche) che offrono una qualità di immagine comunque eccellente. I modelli DLP, rispetto agli LCD, hanno lampade riflettrici dalla maggior durata, più silenzione e con un minor numero di pixel difettosi.
Luminosità:
La luminosità è misurata in lumen. Una candela emette una luce a 13 lumen, una lampadina da 100 watt ne genera 1200. Quando si tratta di scegliere un videoproiettore ti serviranno lumen sufficienti per rispondere alle condizioni di illuminazione dello spazio che intendi utilizzare.
In uno spazio completamente buio, 1500 lumen possono essere sufficienti. In un ambiente dall'illuminazione normale possono servire circa 3000 lumen, mentre in uno spazio molto luminoso ne vengono consigliati il doppio.
Risoluzione:
La risoluzione è il grado di definizione di un carattere visualizzato sullo schermo. Il numero degli elementi grafici (pixel) di un'immagine ne costituisce la risoluzione. Uno schermo standard per computer ha una risoluzione di 640x480 (ciò significa che ci sono 480 linee sullo schermo, ognuna delle quali composta da 640 pixel), conosciuta anche come VGA (Visual Graphics Array). Risoluzioni maggiori sono offerte dai videoproiettori SVGA (800x600), XGA (1024x768) e gli SXGA (Super XGA, 1280x1024). Questi ultimi sono notoriamente i più costosi. L'osservazione più importante in merito a questa giungla di numeri è molto semplice: maggiore è la risoluzione e maggiore sarà la quantità di dati visualizzabili nella medesima schermata.
In teoria, una maggiore risoluzione comporterebbe anche una maggiore qualità dell'immagine, sebbene la differenza possa risultare poco percettibile all'occhio dello spettatore medio. Nello specifico, andrebbero considerate altre condizioni, come la distanza di visione e l'illuminazione dell'ambiente. SVGA e XGA dovrebbero essere sufficienti per la maggior parte degli usi.

Risoluzione originale (o nativa):
Tutti i videoproiettori hanno una risoluzione originale (o nativa), solitamente indicata tra le specifiche tecniche, ma la maggior parte di questi riesce a supportare altre risoluzioni fino ad un limite massimo. I videoproiettori fanno questo rapportandosi alla risoluzione originale. Tra i vari modelli di videoproiettori esistono alcune differenze nello scaling (elaborazione delle risoluzioni proporzionalmente ottenute partendo da quella originale).

Formato dell'immagine:
La maggior parte dei segnali TV attuali è in 4:3. La visualizzazione di DVD e segnali HDTV possono essere a 14:9 o 16:9, godendo così delle possibilità del widescreen. Il formato dell'immagine determina l'impostazione ottimale per qualsiasi home theatre basato su un videoproiettore, perciò scegli il formato che preferisci e agisci di conseguenza.
Distanza di proiezione:
La distanza minima di proiezione è la misura minima da cui il videoproiettore può mettere a fuoco; quella massima è, di conseguenza, è la distanza massima da cui il videoproiettore riesce a mettere a fuoco. È necessario rapportare queste due misure alle dimensioni della stanza in cui si desidera usare il videoproiettore, alla larghezza desiderata dell'immagine e alle capacità del videoproiettore da te scelto. Va inoltre considerata anche la dimensione massima di una immagine che il videoproiettore può visualizzare ad una data distanza. Conoscendo la dimensione massima visualizzabile per una immagine e il rapporto distanza, si riesce poi a stabilire la posizione ideale per il proprio videoproiettore.

Distanza di visione:
Sedendo troppo vicino ad un'immagine proiettata vedrai gli elementi singoli dell'immagine, invece che l'immagine uniforme nella sua globalità. La distanza di visione sarà diversa a seconda della risoluzione e del tipo di prodotto: videoproiettori LCD, LCoS e videoproiettori DLP e della loro risoluzione. Maggiore è la risoluzione e minore sarà la distanza di visione.

Contrasto:
Ad un maggiore contrasto corrisponde una probabile miglior qualità dell'immagine. Se il videoproiettore è per dati invece che per video, ce la si può cavare con un contrasto 400:1, mentre per la visualizzazione di immagini avrai bisogno di almeno un contrasto 1000:1.

Standard del segnale video:
Videoproiettori equipaggiati per gestire segnali "component" (a componenti separati) mostrano un'immagine migliore rispetto a quelli che gestiscono solo segnali S-Video (Separated Video) o segnali video compositi. Controlla quindi le specifiche tecniche del prodotto.
Schermi:
Tutti i videoproiettori necessitano di una superficie su cui proiettare le immagini. Gli schermi sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni.

ANSI,LCD,DLP... cosa significano questi termini tecnici?

Timer e cavaliere elettronico

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