La scelta del videoproiettore è un momento importante: una cattiva qualità dell’immagine può penalizzare la presentazione ed il lavoro del relatore.
La potenza in ansilumen vi indica la "luminosità" dell’immagine: una elevata potenza evita necessità di oscuramento della sala.
LCD o DLP, quale scegliere?
Premettiamo che entrambe le tecnologie sono valide e soddisfacenti. Quella che sembra operare meglio in campo di saturazione di colore è quella a cristalli liquidi (LCD).
A parità di potenza di lampada, infatti un dispositivo LCD emette una luce più chiara rispetto ad un DLP.
Ai proiettori DLP si attribuisce però il merito di avere un migliore contrasto di colore, la differenza di luminosità tra il bianco e il nero. Il difetto più conosciuto dei dispositivi LCD è detto "pixelazione".
La pixelazione non è altro che la distanza che separa un pixel dall’altro; se è elevata e visibile ad occhio nudo, l’immagine risulta spezzettata.
Il difetto dei proiettori DLP, conosciuto invece come "effetto arcobaleno"(le immagini usllo schermo si succedono in maniera monocromatica causa l’insufficiente velocità della ruota dei colori), è distinto solo da persone dotate di vista particolarmente sensibile, il difetto comunque negli proiettori di ultima generazione con nuovi accorgimenti non è più rilevabile.