I TAGs (o transponders), che a seconda del campo di applicazione, assumono forma, dimensione e consistenza diverse; possono essere di
tipo Attivo (muniti di batteria interna, trasmettono autonomamente il segnale e sono adatti per situazioni che richiedono la possibilità di lettura/scrittura a distanze fino a 10/15 Mt)
tipo Passivo (i più economici, privi di batteria, contengono solo un chip, un’antenna ed un condensatore che, sollecitati da un campo magnetico, consentono di trasmettere e ricevere dati a distanze di 25/120 Cm.).
I Tags a radiofrequenza possono essere di dimensioni anche molto ridotte, dell’ordine di qualche millimetro.
La tecnica dei Tag (tradotto letteralmente: marchio) in radiofrequenza (RF-ID) a differenza dei sistemi di identificazione concorrenti, come i codici a barre, la banda magnetica o la carta intelligente smart card, spesso non ha alternative ( pensate ad esempio ad un evento con centinaia di partecipanti) e questo grazie alle sue caratteristiche uniche, in particolare l’assenza di contatto tra Tag e lettore.